Qualche tempo fa abbiamo conosciuto le Dragon Jeans APS, un gruppo di donne, accomunate da una visione comune: un mondo in cui le donne operate di tumore al seno non si sentano sole ma abbiano uno spazio di incontro e socializzazione dove praticare sport in sinergia, nel rispetto dei tempi e delle capacità di ciascuna.

Per questo motivo hanno deciso di portare la disciplina sportiva del Dragonboat a Genova.

Il dragonboat, letteralmente “barca-drago” 龍舟, è una imbarcazione da 22 posti di origine cinese, lunga oltre 12 metri, che ha a prua la testa e a poppa la coda di un drago.

Sul dragonboat vi sono 10 panchette che ospitano ognuna due persone per un totale di venti pagaiatori (si rema da un solo lato con una pagaia monopala, alternandosi per sviluppare la muscolatura con equilibrio). Sulla prua si siede un tamburino, o capovoga, che detta il ritmo alla squadra battendo su un tamburo. A poppa si trova invece il posto del timoniere, che con l’apposito timone modifica o mantiene la rotta da seguire.

Dalla Cina, dove è uno sport nazionale e la pratica è addirittura obbligatoria a scuola, il dragonboat si è diffuso in tutto il mondo; da una ventina d’anni ha cominciato a diffondersi anche il Italia, dopo il successo avuto in Canada e negli Stati Uniti, in larga parte conseguente agli studi che hanno messo in luce i benefici di questa disciplina per la riabilitazione psico fisica delle donne operate di tumore al seno.

Oggi in Italia ci sono oltre una trentina di squadre, da nord a sud e da est a ovest, isole incluse!

Le relazioni tra Dragonboat e tumore al seno

Il dragonboat è uno sport particolarmente indicato per le donne operate al seno perché oltre al beneficio per la prevenzione del linfedema è di supporto per la gestione di altri eventuali effetti collaterali dell’intervento e delle terapie come dolori articolari, aumento di peso, depressione.

Un altro aspetto fondamentale di questa pratica sportiva è il benessere derivato dall’appartenenza al gruppo: partecipare ad una attività sportiva di squadra consente un supporto emotivo e sociale fondamentale per il benessere e contribuisce a ridurre il senso di isolamento e l’ansia legati all’esperienza di malattia. Nel caso dell’attività del dragonboat si ricerca, attraverso il pagaiare insieme, una sintonia, un ritmo comune, che facilita non solo la connessione con l’altro e l’appartenenza al gruppo, ma affina quell’ascolto reciproco fondamentale per promuovere e sollecitare la nostra capacità di costruire legami.

Vuoi pagaiare anche tu?

Le Dragonjeans si incontrano due volte la settimana presso il Circolo Speranza a Prà: d’estate il clima caldo e le giornate lunghe permettono di pagaiare in mare, mentre di inverno si alterna il lavoro al chiuso con momenti in mare nella prima parte della giornata.

Per lo svolgimento dell’attività è necessario il supporto di un allenatore per il riscaldamento, un allenatore in acqua, sportivi e amici disponibili a pagaiare assieme (22 posti sono tanti!); la presenza dei soci del Circolo Speranza fornisce un valido aiuto per le operazioni di messa a mare, alaggio e movimentazione dell’imbarcazione.

Fra gli obiettivi dell’associazione Dragonjeans vi è quello di formare una squadra “regolare” di 22 persone, e magari in futuro suddividersi in due gruppi, uno per pagaiare a livello amatoriale, e un secondo interessato a competizioni e confronti con altre squadre.

Nel giro di uno o due anni potrebbe essere possibile partecipare alle sfide di equipaggi di Dragonboat organizzate in Italia e in seguito…perché no, anche a livello internazionale!

 

Per saperne di più:

dragonjeans.genova@gmail.com

Whastapp 340 256 1998 (Francesca)

www.dragonjeans.org