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IL SOLE INTELLIGENTE

Arrivata finalmente l’estate, è tempo di vacanze e week-end al mare o in montagna. Le belle giornate invogliano a trascorrere il nostro tempo libero all’aria aperta, e questo è sicuramente un bene. Accanto a costumi, asciugamani, pinne e maschere o attrezzature da trekking, la crema solare è diventata un compagno indispensabile forse non ancora per tutti, ma sicuramente per molti.

Perchè dobbiamo proteggerci dal sole?

Perché le radiazioni ultraviolette sono la causa principale dell’insorgenza dei tumori cutanei e del loro costante incremento di incidenza. Sembra semplice a dirsi, ma difficile da mettere in pratica, perché l’effetto carcinogenetico non è immediato, bensì rimandato avanti nel tempo, all’età adulta, ed è un effetto cumulativo: più radiazioni solari si accumulano, maggiore il rischio.

Certamente l’effetto nocivo del sole è più rilevante a seconda dei fattori di rischio individuali come il fototipo (maggiore in chi ha capelli e occhi chiari), chi ha molti nei, la dieta, il fumo, la professione, i farmaci (per es. immunosoppressori), i fattori genetici. Ma il punto chiave è sempre lo stesso: quanto e soprattutto come ci siamo esposti al sole durante l’arco intero della nostra vita, ma in particolare quante scottature solari abbiamo preso, soprattutto nella nostra infanzia.

La scottatura solare è un danno acuto in cui la pelle si arrossa e brucia perché è stata esposta al sole per un periodo di tempo e ad una intensitá di radiazioni ultraviolette superiori a quella che puó tollerare; a seguito di una scottatura solare, si formano nel DNA delle cellule che compongono l’epidermide (cheratinociti e melanociti) delle mutazioni che se non eliminate prontamente dai sistemi di riparazione cellulari, si accumulano e nel corso degli anni potranno andare a generare cheratosi attiniche, carcinomi baso- e spinocellulari o melanomi. Piú scottature, piú rischio di mutazioni. Piú scottature prese da bambini, piú rischio in etá adulta.

Andare a nuotare in mare, passeggiare sulla spiaggia o camminare su un sentiero in montagna deve essere accompagnato anche dalla piena consapevolezza che anche l’esposizione al sole deve realizzarsi in sicurezza. Le creme solari sono uno strumento importante, ma non bastano perché col sudore o tuffandosi in mare lo strato di crema si riduce e diventa insufficiente a proteggerci. Sono quindi necessari ulteriori pochi ma utili accorgimenti.

Semplicemente indossare un cappello a visiera larga, soprattutto per i maschi calvi e per i bambini, ma anche per le signore, ci protegge più della crema solare (e riduce anche l’insorgenza delle rughe…). Indossare una maglietta, meglio se di tessuto schermante, evita di scottarsi le spalle, sede comune di insorgenza di tumori cutanei.

Nel trascorrere le nostre vacanze all’aria aperta in maniera intelligente, usiamo anche la tecnologia a nostra disposizione: sulle applicazioni meteo che consultiamo coi nostri cellulari, scorriamo la pagina cercando il numero che indica l’intensità delle radiazioni ultraviolette (indice UV) a cui ci esponiamo in quella giornata e in quella ora della giornata, anche se è nuvoloso. Questo semplice dato ci indicherà quanti minuti noi ed i nostri figli possiamo esporci (all’infuori delle ore centrali della giornata) anche senza protezione in maniera sana, ricevendo dal sole veramente tutti i suoi benefici. Infatti bastano 20 minuti al giorno per stimolare la sintesi di vitamina D, l’abbronzatura, l’effetto antidepressivo.

Soprattutto per i soggetti più a rischio e per i bambini, ci farà capire che è più intelligente nuotare o andare in canoa, SUP, windsurf al mattino presto o alla sera e che a mezzogiorno è meglio indossare cappello e maglietta o ripararci sotto l’ombrellone, consci che ci abbronzeremo comunque per via delle radiazioni riflesse dalla spiaggia, dagli scogli e dal mare.

Buona estate a tutti!

I diversi fototipi di pelle in base alla classificazione di Fitzpatrick (fonte: UpToDate)

Fototipo Colore della cute in area non fotoesposta Reazione alla esposizione solare
I bianco si scotta sempre, non si abbronza mai
II bianco si scotta sempre, non si abbronza mai
III da bianco ad oliva si scotta, ma si abbronza gradualmente
IV marrone chiaro si scotta, ma si abbronza gradualmente
V marrone scuro si scotta raramente, si abbronza intensamente
VI da marrone scuro a nero non si scotta mai, si abbronza molto intensamente

Scala cromatica internazionale (fonte: Wikipedia)

Indice UV Descrizione Protezioni necessarie
Minimo (da 0 a 0,9) Intensità dei raggi solari quasi nulla, nessun danno alla pelle, esposizione 100% sicura, anche per neonati e bambini piccoli. Questi valori si raggiungono all’alba, al tramonto oppure durante le giornate di pioggia. Non è necessaria alcuna protezione.
Basso (da 1 a 2,9) Intensità dei raggi solari ridotta, nessun danno alla pelle, esposizione sicura. Questi valori si raggiungono nella prima mattina (h 8-9) e nel tardo pomeriggio (h 17:30-18:30 circa).[1] Sono sufficienti occhiali da sole leggermente oscurati (categoria 0 o 1). Anche la pelle delicata dei bambini tollera abbastanza bene il sole, ma è comunque meglio usare una crema solare.
Medio (da 3 a 5,9) Intensità dei raggi solari moderata, esposizione abbastanza sicura. Questi valori si raggiungono durante le ore centrali del mattino (h 9:30-10:30) e nelle ore centrali del pomeriggio (h 16:00-17:00).[1] Usare occhiali da sole mediamente oscurati (categoria 2) e creme solari a basso o medio fattore (a seconda del tipo di pelle). I neonati ed i bambini piccoli, oltre ad essere protetti con creme ad alto fattore (30, 50 o 50+) devono indossare maglietta e cappello.
Alto (da 6 a 7,9) Intensità dei raggi solari elevata. Esposizione rischiosa per le pelli chiare o non troppo scure. Questi valori si raggiungono in tarda mattina (10:30-11:30) e nel primo pomeriggio (15:00-16:00).[1] I neonati ed i bambini piccoli devono rimanere in casa o comunque ben riparati dal Sole. I ragazzi e gli adulti devono proteggersi con occhiali da sole scuri (categoria 3), cappello, creme solari a basso, medio o alto fattore (a seconda del tipo di pelle) e, se necessario, stando all’ombra.
Molto alto (da 8 a 10,9) Intensità dei raggi solari molto elevata. Esposizione molto pericolosa, sia per la pelle che per la salute in generale. Questi valori si raggiungono soltanto tra le ore 12:00 e 14:30 e in assenza di nuvole.[1] Se possibile, evitare di uscire di casa, altrimenti evitare la luce diretta del sole: stare all’ombra, proteggersi con creme solari a medio, alto o altissimo fattore (a seconda del tipo di pelle), indossare maglietta, cappello e occhiali da sole scurissimi (categoria 4).
Estremamente alto (11+) Intensità dei raggi solari estrema. Esposizione pericolosissima per chiunque. Le radiazioni ultraviolette possono provocare gravissimi danni alla salute. Non si deve assolutamente uscire di casa.

Danni indotti ai fototipi in base all’indice UV (fonte: Wikipedia)

UVI Danno ai fototipi I e II Danno al fototipo III Danno al fototipo IV Danno ai fototipi V e VI
0-2 Nessuno Nessuno Nessuno Nessuno
3 Lieve Nessuno Nessuno Nessuno
4 Moderato Lieve Nessuno Nessuno
5 Grave Moderato  Lieve Nessuno
6 Molto grave Grave Moderato Nessuno
7 Molto grave Grave Moderato Lieve
8 Molto grave Molto grave Grave Lieve
9 Molto grave Molto grave Grave Moderato
10 Molto grave Molto grave Molto grave Moderato
11+ Molto grave Molto grave Molto grave Grave

 

(A cura del Prof. Cesare Massone – Direttore Medico – S.C. Dermatologia, EO Galliera, Genova per Buongiorno Basko)

 

Per maggiori informazioni sul Tumore della cute e melanoma >>

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