Destinare la tua eredità alla LILT vuol dire essere convinti che contro il cancro si può ancora fare molto!

Donare i propri beni ad un ente benefico di rilevanza sociale, come la LILT, significa lasciare un segno tangibile, anche quando non ci saremo più.

Grazie alle eredità finora ricevute la LILT ha aumentato l’impegno alla Lotta contro i Tumori, attraverso l'attività di prevenzione, sia primaria con i bambini, sia secondaria con visite di prevenzione oncologica, contribuendo a finanziare programmi di ricerca clinica ed epidemiologica, ma anche sostenendo chi è malato, con il servizio trasporto pazienti, il supporto alle donne in chemioterapia o l’accoglienza a chi proviene da fuori Genova e non sa dove soggiornare.

 

Come donare la propria eredità

Il testamento può essere "olografo" o "pubblico". 

 

Testamento OlografoOlografo (art. 602 C.C.)

Deve essere scritto interamente di pugno dalla persona (nessuna parte può essere scritta da altre persone o con un computer) e contenere la data di redazione. Deve specificare in modo completo i dati del beneficiario e contenere la disposizione a favore dell'erede o del legatario in modo espresso. In calce va apposta la firma. Il testamento va conservato in luogo sicuro. Per ulteriore sicurezza sarebbe bene fare due originali e depositarne uno presso un notaio, in banca o presso una persona di fiducia.
Si può anche nominare un esecutore testamentario. Questi controllerà che la volontà testatoria sia eseguita correttamente.
E’ sempre possibile apporre delle modifiche mediante un codicillo, scritto sempre di propria mano, datato e firmato.
 
 

TestamentoPubblico (art. 603 C.C.)

 
Viene redatto da un notaio, che con la propria professionalità può fornire un consiglio, e alla presenza di 2 testimoni. Tale testamento offre alla persona anche la sicurezza della conservazione, pur avendo un costo legato alla prestazione notarile. Il testatore può decidere per un legato o per una eredità.